Stefano Toffolo, Venezia - responsabile musica, letteratura ed arti visive

toffolo.stefano@libero.it - 349 7391793

 

 Curriculum vitae:

 Stefano Toffolo, veneziano,

 si è laureato presso la facoltà di "Lettere e Filosofia" dell'Università degli Studi di Ca' Foscari con il prof. G. Morelli, discutendo una tesi in "Storia della musica".

 Ha seguito i corsi di "Storia della musica" del m° V. Fagotto, di "chitarra classica" con il m° A. Amato presso il Conservatorio "B. Marcello" e all' "Ecole Normale de Musique de Paris" con il m° B. Coquelet.

 Si è dedicato, in seguito, allo studio del repertorio per chitarra e liuto del periodo rinascimentale e barocco seguendo i corsi dei maestri A. Damiani, N. North, e H. Smith.

 Ha collaborato con varie riviste italiane ("Journal of the Lute Society of America", "Revista de Musica 'Scherzo") ed alla realizzazione di opere collettive, atti di convegni internazionali e nazionali, numeri monografici e conferenze (su G. Da Salò, L. Giustinian, A. Vivaldi, D. Montagnana, Cima da Conegliano, M. Proust).

 E' stato fondatore e direttore artistico dell'Associazione Culturale "Pallade Veneta"; dal 1989 è nel Comitato direttivo dell' "Università popolare di Venezia" e ideatore del "Premio Elena Bassi" conferito annualmente; è responsabile del settore "Musica, Letteratura ed Arti Visive" dell'Associazione Culturale veneziana "Stradivarius".

 E' autore di contributi ritenuti fondamentali dalla critica nazionale e internazionale nell'ambito della storiografia veneta e sui rapporti tra musica, arti figurative e letteratura.

 Tra i suoi lavori più importanti i volumi: Antichi strumenti veneziani. 1500-1800. quattro secoli di liuteria e cembalaria, Arsenale, 1987 (presentazione di G. Morelli, premio Lyons Club 1989: "Indispensabile premessa a future esperienze storiografiche", E. Selfridge-Field: "I highly recommended", Early Music august,1989, p.413);

 Strumenti musicali a Venezia nella  storia e nell'arte dal XIV al XVIII secolo, Turris, 1995 (presentazione di C. Gallico: "Chi ci sa dare la nota equilibrata, quella che accorda unitamente la maggiore giustezza possibile dei dati eventuali con l'accorta, sensibile bilancia dei valori? Proviamo dunque a leggere Toffolo"; G. Ferraris: "Un lavoro immenso un libro essenziale, e un formidabile, esso stesso, strumento culturale", Il Fronimo, luglio 1996, pp. 47-48; Gente Veneta, n.17, 11 maggio 1996, p.13: "L'opera è interessante e accattivante soprattutto per l'occhio con cui l'autore ha affrontato l'argomento. Uno sguardo critico sapiente e soprattutto aperto e lungimirante, capace di vedere in una sola disciplina le complesse relazioni che essa mantiene con ciò che apparentemente potrebbe dirsi estraneo o diverso"; E. Selfridge-Field: "Scholars will find a wealth of leads to follow", Notes, june 1997, pp.1152-1153).

 Per "Il segno" dei Gabrielli Editori ha pubblicato : L'Angelo scarlatto del Mattino. Il mistico e la musica in Marcel Proust, 1997 (M. Pezzani: "Un pomeriggio all'insegna dell'inedito, non solo per quanto riguarda lo scritto di Toffolo 'ricercatore', ma per la nuova visione di Proust che l'autore offre al lettore", L'Arena di Verona, 9 giugno 1997, p.169; S. Cappelletto: "Stefano Toffolo osa di più: la Recherche si può leggere come una partitura. Gli esempi sono davvero tanti", Tutto libri; C. Magris: "Grazie per il libro proustiano, che ho avuto con molto piacere; sono arrivato a quella pagina molto bella sulle sinestesie nell'ascolto di Swann della sonata nel salotto dei Verdurin", lettera da Trieste del 26 ott. 1999; "Caro Stefano sto leggendo i tuoi libri con grande interesse. Ho finito il libro su Proust. E' straordinario", Pedrag Matvejevic, Roma 13.5.2003) e Oscar Chilesotti 1848-1916. Un intellettuale veneto tra cultura e musica, 1998 (presentazione di A. Diaz: "Per la prima volta ci viene presentata una chiara immagine di Oscar Chilesotti. Anzitutto ingraziamo il dr. Stefano Toffolo per essere stato il primo a prendere questa iniziativa attraverso le emozionanti investigazioni che sono contenute in questo volume. Consiglio caldamente questo prezioso volume"; G. Ferraris: "Toffolo è uno studioso eclettico. Lo studio ha meriti diversi senza dubbio. Un altro merito è certamente quello della capacità che ha Toffolo di basare le proprie ricerche su una infinita quantità di documenti che testimoniano oltretutto i suoi interessi nella filosofia, nella storia, nella letteratura, nella organologia e ovviamente nella musica e nella musicologia."; S. Delfino: "Un libro bello e approfondito.", La Stampa di Imperia, 1 sett. 1998; M. Ophee: "Toffolo gives a very detailed  description. This is an important book wich will greatly benefit from a translation into English.", The Lute, xxxix, 1999, pp.55-57).
 
 Per le edizioni Armelin Musica: Schubert e Goethe tra classicismo e romanticismo, 2000 (M. Riboni: "Solo la penna di un grande erudito poteva firmare felicemente un lavoro di tale difficoltà. Un libro altamente raccomandabile.", Il Fronimo, ott.2001, pp.53-54; B: Bovo: "Un lavoro che si muove su piani diversi e che ha il pregio, non unico, di prestarsi a diversi tipi di lettura e di lettura", Esodo, n.4 ott.-dic. 2001, pp.77-79; A. Sinigaglia: "Stimolante indagine.", La Stampa di Torino, Tutto libri, 15 dic. 2001, p.10; S. Cappelletto: "Acute osservazioni si accompagnano ad un'ansia enciclopedica. La qualità del lavoro è alta.", Tutto libri, 19 genn.2002, p.11; P. Parnisari: "Libro ricco e prezioso", La Nuova Sardegna, 4 febb. 2002; L. Michielon: "Un taglio trasversale originale e polivalente che intreccia competenze musicologiche e letterarie. Un testo indispensabile.", Il Gazzettino, 20 marzo 2002, p. 22; C. Fertonani: "Dagli anni Novanta, questa rinnovata fortuna critica di Schubert ha preso corpo soprattutto nella pubblicazione di volumi che rispecchiano una vitalità e un respiro spesso internazionale come Schubert e Goethe tra classicismo e romanticismo di Stefano Toffolo", Amadeus, febbr. 2005, p. 47);

 Romeo e Giulietta e altri drammi shakespeariani. Musica, Cinema e Letteratura dalle origini a Franco Zeffirelli a Nino Rota, 2002 (M. Riboni: "La disinvoltura con cui lo studioso veneziano si muove fra argomenti così differenti e distanti fra loro non può non colpire, soprattutto se a tale disinvoltura corrispondono precisione, approfondimento e, al tempo stesso, sintesi e chiarezza. Ancora una volta, quindi, un ottimo libro.", Il Fronimo, genn. 2002 pp. 55-56; C. Bolpin: "Il libro di Stefano Toffolo ha la rara capacità di coniugare competenza scientifica interdisciplinare e divulgazione documentaria e corretta. Toffolo intercetta diversi livelli di interesse e offre a tutti informazioni, frutto di studi originali e 'curiosità', che stimolano l'intelligenza e la voglia di conoscenza.", Esodo, n.4, ott.-dic. 2002, pp. 72-73 (cfr. il sito: www.armelin.it).

 Per le edizioni Armelin ha inoltre fondato la collana "La Musica e le Arti" di cui è direttore: Nr.1: S. Toffolo, Le feste galanti. Scene d'amore e di musica in Antoine Watteau, 2005; Nr. 2: S. Toffolo-P. Venturini, Tre compositori di fronte a F. Nietzsche: R. Wagner, G. Mahler e R. Strauss, 2006.

 Ha curato la l'Introduzione al vol. Oscar Chilesotti. Da un codice del Cinquecento. Transcription for Lute or Guitar, from a 16th-century Lute Manuscript, Editions Orphée, Columbus, OH, 2002.

 Di prossima pubblicazione: Visconti e Venezia. Immagini della città in "Senso" e in "Morte a Venezia";  Proust e Venezia. Immagini della città nella "Recherche", Arsenale Editrice; La 'musica' nell'arte veneta da Paolo Veneziano ai Tiepolo, Arsenale Editrice.

 Con la Sat Survey ha realizzato la mostra e il CDRom "Romeo e Giulietta" (Verona, Casa di Giulietta, dicembre- marzo 2005). Sta completando altri 11 progetti audio-visivi basati sulle sue altre pubblicazioni.

 E' professore di "Storia ed estetica musicale" e "Iconografia musicale" al Conservatorio Vicenza, istituto presso il quale nel 2006 terrà per la prima volta nella storia dei Conservatori un corso di propria ideazione sugli "Aspetti classici nella musica dei Beatles".

 A Paul McCartney e a George Martin- su proposta di Stefano Toffolo - l' "Università Popolare di Venezia" conferirà nel 2006 il "Premio Elena Bassi"e "Stradivarius", dedicandogli una serie di iniziative (concerti, conferenze ecc.) che verranno realizzate in collaborazione con l'Associazione culturale "Stradivarius" di Venezia.


Indirizzo: Castello 6787 -30122 Venezia
Tel. e fax: 041. 5289874
Cell. 349. 7391793

 

torna